Pietre di colore

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Una mia amica mia ha detto che in natura l'onice nera non esiste

Gent.mo sig. Lenti,
mi hanno regalato una collana in onice nera, in realtà questo è quello che mi hanno riferito e io non capendo nulla di pietre dure ho preso per buona la notizia.


Tuttavia una mia amica mia ha detto che in natura l'onice nera non esiste e il nero è solo una colorazione, a me le pietre non sembrano tinte, mi potrebbe dare qualche spiegazione sul colore dell'onice?


Grazie mille
Serena

 

Buon giorno, Serena

 

il nome di "onice" dovrebbe utilizzarsi solo per indicare quella varietà di calcedonio (che é un quarzo) nel quale in natura sono presenti bande rettilinee alternate. bianche e nere.

 

E' quindi possibile che la sua collana sia stata ricavata proprio e solo dalle zone nere del minerale, ma é bene ricordare che, dal punto di vista industriale, é meno costoso tingere dell'agata grigia, bianca o biancastra dopo averne ricavato le sfere necessarie per le collane:

i tempi di lavorazione sarebbero più ridotti perché si eliminerebbero gli scarti di lavorazione con un colore non uniforme.

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Vengo al dunque: a suo parere le pietre dell'anello regalato sono di qualità..."decente" e sono naturali?

Gentilissimo sig. Gianfranco,


Le faccio innanzitutto i complimenti per il sito.


Antefatto:

ho comprato un anello con rubino centrale taglio ovale di 1,20 carati e 20 punti di diamanti, taglio brillante, H color, VVS, disposti su sei pietre, presso la catena di negozi "XX  XXX", il cui costo era sui XXX € (ma per politica aziendale praticano uno sconto del 50% sulla merce, quindi il costo effettivo è stato di XXX euro), regalato alla mamma :-).


Siamo molto soddisfatte dell'anello (e anche del prezzo).


Volendo un anello per me  con un rubino taglio cuore (caratura più o meno simile alla precedente) lo avevo commissionato alla stessa gioielleria (con 4 baguette di diamanti ai lati, invece dei brillanti), preventivo di XXX euro.


Ho aspettato per 4 mesi ed alla fine mi è stato detto che non era possibile farlo. (Perchè?)


Girando poi per altre gioiellerie e orafi mi è stato detto che è impossibile trovarlo a prezzi per me accessibili (ovvero sui X.XXX-X.XXX €) e c'è anche chi ha detto che non esistono tagli del genere, nemmeno per i diamanti.


Vengo al dunque:

a suo parere le pietre dell'anello regalato sono di qualità..."decente" e sono naturali?


Ovviamente so che non vedendo le pietre è impossibile dirlo; a mio parere il colore del rubino è  intenso ed anche la trasparenza buona.

Ho la garanzia della gioielleria, ma sentendo gli altri mi è venuto il dubbio che le pietre

siano sintetiche, mentre io ho sempre pensato fossero naturali.


Ringraziandola per il tempo che vorrà dedicarmi le rinnovo i complimenti per il sito e le faccio i miei migliori auguri per una serena Pasqua.


Anna

 

Buona sera, Anna

 

ben felice che lei e mamma siate soddisfatte dell'acquisto, sono invece perplesso per l'assurda, lunghissima attesa prima d'avere una risposta circa l'oggetto richiesto su commissione.

 

Non faccio nessuna fatica nell'immaginare i problemi relativi perché impostare la produzione di un solo pezzo, nella classe di prezzi che lei precisa, vuol dire rimetterci anche le lacrime di un pianto a dirotto:

infatti, il lavoro di preparazione, selezione e finitura di uno o di 20 oggetti é quasi lo stesso, ma i tempi delle varie operazioni si ripartiscono (e diventano accettabili) solo quando si possono ripartire su di una produzione abbastanza consistente.

 

Non posso discutere dei prezzi, ma per quanto riguarda i tagli (e le relative forme) che non esisterebbero, dica pure ai vari "esperti" che hanno perso un'ottima occasione.

Per tacere.

 

E vengo anch'io al dunque:

Al SUO dunque, quel colpo basso che mi porterebbe pericolosamente vicino a una crisi isterica, se non fossi già stato vaccinato dai purtroppo numerosi precedenti simili!

 

Riassumendo, lei mi chiederebbe se, "ovviamente non vedendo le pietre" io:

a - ne reputo "decente" la qualità, e

b - ne posso diagnosticare l'origine, naturale o meno che sia.

 

Beh, a proposito di "decenza" ciascuno ha un concetto personale al riguardo, e non solo per le gemme...  :-)

ma per quanto riguarda l'origine, la informo che sovente ci si gratta in testa a lungo pur avendo a disposizione i soggetti da esaminare con tutto il tempo e gli strumenti necessari per giustificare un giudizio in merito.

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Perché si fa tanta fatica a trovare in commercio gioielli con opali?

Buongiorno Gianfranco,


Perché si fa tanta fatica a trovare in commercio gioielli con opali?
Forse sono démodé?


Nel mercatino dell'antiquariato sui Navigli ho reperito un vecchio anello in argento con opali che francamente mi sembrano abbastanza bellini (non eccezionali) e dato che amo i gioielli in oro vorrei chiederle se non sia sprecata una montatura in oro 18 kt per degli opali.


E' vero che nel tempo si disidratano e perdono il cosiddeetto "arlecchino"?


Grazie per le delucidazioni e cordiali saluti.
Miriam

 

Buona sera, Miriam

 

una montatura in oro "sprecata" per la gemma prediletta dai faraoni?

Vorrà scherzare, spero!   :-)

 

Per sua informazione, gli opali di ottima qualità raggiungono quotazioni da capogiro, quotazioni ampiamente giustificate dalla bellezza e dalla rarità di certi esemplari, nonché dall'elevato rischio di rottura del materiale (che é di durezza non elevata) in fase di lavorazione.

 

Quanto alla reperibilità, nelle nostre contrade ne circolano relativamente pochi non certo perché siano demodé ma, secondo me, essenzialmente per due motivi:

 

a - sono gemme raffinatissime, e quindi destinate (riservate, oserei dire) solo a persone con molto  buon gusto, e

b - una stupida e bovinamente ripetuta superstizione che attribuisce loro la fama di portasfortuna.

E  lei converrà con me che da noi quanto più una diceria é scema, tanto più questa ha diffusione e credibilità indiscussa...  :-)

 

Storicamente, gli opali più antichi furono rinvenuti nella valle di Assuan, e subito accaparrati dai faraoni per il proprio ornamento.

 

E la lavorazione era demandata a schiavi che, pur se attentissimi, dovevano avere  la sfortuna di romperne parecchi pagando quindi con la vita il non ambìto incarico di lavorare tali affascinanti minerali:

dopotutto era più faticoso ma infinitamente più sicuro tagliare le meno pregiate pietre per le piramidi, vero?

 

Chiarita l'origine della leggenda le confermo che, trattandosi di una "gelatina" di sferule di quarzo e di acqua, gli opali sono purtroppo soggetti all'infausto fenomeno della disidratazione, tant'é che almeno i grezzi sono abitualmente conservati in acqua almeno nella speranza di ritardarne l'insorgenza:

 

Ovvio quindi che i gioielli che li montano debbano essere conservati con la massima cura:

innanzitutto in astucci individuali che li preservino da deleteri sfregamenti col metallo e con le gemme di altri monili, e soprattutto protetti SEMPRE da prolungate esposizioni a intense fonti di calore.

 

Purtroppo vi sono gioiellieri che li tengono in vetrine surriscaldate da micidiali faretti alogeni, e addirittura orafi che si permettono saldature nelle loro immediate vicinanze senza l'uso delle indispensabili paste termo-isolanti.

Il risultato é la comparsa di zone opache, simili a zone lattescenti, con dimensioni via via crescenti che deturpano irrimediabilmente il soggetto.

 

Cerco anch'io, di tanto in tanto, monili con opali nei mercatini che riesco a visitare, ma per ora con risultati abbastanza deludenti...

Perché gli esemplari all'apparenza più interessati sono risultati poi trattati con zucchero carbonizzato per aumentarne il contrasto di colore.

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Ho degli smeraldi brasiliani. Per migliorarne la brillantezza è consigliabile oliarli? - 3 -

Buongiorno Gianfranco,

grazie come sempre della disponibilità!


Sono in Bahia, a Salvador, dove ci trascorro, ormai da 6 anni, circa 6 mesi all'anno.

Queste pietre provengono dalla zona di Carnaiba, che forse conoscerà,


Per quanto riguarda l'alessandrite, in effetti erano tutte pietre piccoline e grezze, diciamo intorno al carato, qualcuna forse superiore.

 

Alla luce naturale si presentavano di un blu molto scuro, quasi nero,

Alla luce bianca di un LED ho percepito un lieve cambiamento di colore, ma la mia è solo l'impressione di un neofita e poi erano pietre grezze.


Sicuramente meriterebbe un'occhiata più approfondita.

Che cosa intende per caratteristiche molto evidenti del cristallo brasiliano?


Mi è stato promesso che mi avrebbero fatto vedere anche pietre tagliate ma non so se avrò tempo in questa occasione perchè sto per tornare in Italia.

Forse sarà per il mio prossimo viaggio, in autunno.


Non abbiamo parlato di prezzo ma mi hanno fatto capire che sono care! Le è possibile indicarmi, magari a spanne, un prezzo ragionevole per cui può essere vantaggioso comperarle?


Al momento la mia è solo una curiosità ma, da quanto mi ha detto lei, potrei prenderle solo su richiesta.

Di nuovo grazie per la sua gentile attenzione!


Cordiali saluti.

Angelo

 

Buona sera, Angelo

 

conosco solo di nome la zona di Carnaiba, ma siccome le domande che lei mi rivolge sarebbero particolarmente impegnative, potremmo sempre studiare una collaborazione continuativa...

in loco, magari anche soltanto per la metà del tempo della sua permanenza in Brasile, che ne dice?  :-)

 

Le alessandriti brasiliane da me osservate erano TUTTE caratterizzate da numerose, piccole macchie nerastre disperse nella massa, e nel passare dalla luce diurna a quella artificiale (a incandescenza) mostravano soltanto un ridotto cambiamento di colore dal verde al rossastro.

 

E anche la trasparenza lasciava quindi molto a desiderare.

 

Grezzi da un carato le darebbero gemme tagliate si e no da 50 centesimi, quindi praticamente inutilizzabili se non come campioni gemmologici di difficile (o comunque lenta) collocazione:

 

nessuna idea del valore attuale, visto che nessuno, da anni, me ne ha più richieste, e prima di comperarne qualcuna varrebbe la pena di  sondare l'interesse di eventuali compratori nostrani.

 

Buon volo.

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Ho degli smeraldi brasiliani. Per migliorarne la brillantezza è consigliabile oliarli? - 2 -

Buonasera sig. Gianfranco,

ringrazio per la rapidissima risposta!


Gli smeraldi sono già tagliati e mi hanno detto che oliarli, oltre a quanto da lei spiegato, li rende più lucidi e quindi più brillanti.


E' vero?

Mi hanno consigliiato di usare olio di Cedro (non facile da reperire) o olio Singer.

E' d'accordo?


Ci sono anche altri olii vegetali facilmente reperibili che consiglia?


Grazie!

Cordiali saluti.

Angelo

P.S. Mi sono state offerte piccole pietre grezze di alessandrite, attualmente sono in Brasile, ma non conoscendole non ho ritenute di prenderle.

Che ne pensa di questa pietra?

 

Buona sera, Angelo  in quale parte del Brasile si trova?

 

confermo che l'oliatura fa apparire più lucidi i cristalli, anche se é un effetto di breve durata.

 

E per tale uso si possono usare l'olio di mandorle, l'olio di noci. o anche l'olio di ricino o di paraffina, che puzzano e magari costano anche meno di quello di fegato di merluzzo... :-)

 

L'alessandrite (il crisoberillo varietà alessandrite) sarebbe un cristallo estremamente raro, ma:

a - quello brasiliano é di solito costituito da esemplari davvero piccolini,

b - ha caratteristiche interne molto evidenti, che ne abbassano molto il valore,

c - mostrano un cambiamento di colore particolarmente marcato, e

d - sarebbe una gemma da collezionisti, con un mercato piuttosto ristretto e quindi non sempre adeguatamente remunerativo.