Buona sera, Maria Rosaria
la ringrazio per i complimenti, anche se largamente immeritati, e spero vorrà riservarmi anche i suggerimenti e le critiche necessari per migliorare il sito.
Però m'ha messo in imbarazzo, perché fra le tante cose che ignoro c'é anche la gemmologia ornitologica!
Non ho mai sentito nominare il "topazio condor", e il fatto di essere in buona compagnia fra vari colleghi non mi consolerebbe più di tanto....
A lume di naso direi piuttosto che si tratti di un "topazio merlo", varietà di gemme (allargata anche ad altre specie) che deriverebbe il proprio nome dal tipo di acquirente cui di solito sono destinate. :-)
Potrei sbagliarmi, naturalmente, e in tal caso la sua amica avrebbe al dito un esemplare addirittura unico, e di valore inestimabile...
Altrimenti, a lei e a me resterebbe la soddisfazione d'aver individuato un nuovo canale per la didattica gemmologica:
pensi agl'infiniti orizzonti che si schiuderebbero rivelando al mondo l'esistenza di "tormaline tonno", "granati giraffa", e magari anche di una "adularia baco da seta"! :-)
Scherzi a parte, il colore che lei descrive (senza la sfumatura verdastra) mi ricorda il topazio "London blue", che ha un colore ottenuto mediante irraggiamento e riscaldamento di topazi poco pregiati.
E il valore relativo ammonta, nella migliore delle ipotesi, a qualche centinaio di euri... all'etto.
Considerando poi che un carato é la quinta parte di un grammo, non direi proprio che il marito della sua amica abbia comperato un esemplare proveniente dal tesoro di Ali Baba.
Un facile e rapido esame al rifrattometro ci fornirebbe dati attendibili, ma ne varrebbe la pena?
A me piace pensare che certi regali valgano per quello che significano e non per quanto costano, ma se le ipotesi di cui sopra corrispondessero alla realtà, il romantico marito farebbe bene a rinunciare agli "affari", perché nella poesia del genere Arcadia avrebbe certo maggiori soddisfazioni.
O meno costose delusioni.