| Ho la fortuna, avendo lavorato in Afghanistan, di poter trovare il Rubino. Il profitto...? |
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| Venerdì 25 Settembre 2009 14:42 |
Salve. Il mio nome e' Claudio. Purtroppo io sono ingnorante in materia ma ho la fortuna, avendo lavorato in Afghanistan, di poter trovare il Rubino. E proprio tra qualche giorno me ne arrivano dei campioni. Volevo a tale proposito, domandarle se lei mi potesse certificare questi campioni, qualora fossero autentici? E secondo il suo parere esperto. Il mio profitto sarebbe elevato nel rivenderle in Italia o all'estero? Mi scusi se le pongo troppe domande ma non sapendo come comportarmi vorre qualche delucidazione. Cordiali saluti Claudio. nessun problema per certificare i rubini, ma tanto per cominciare perché non mi precisa se sono grezzi o già tagliati?
Per sua informazione l'identificazione in quanto tale non pone, di solito, troppi problemi, ma lo stesso non si può dire dei momenti successivi:
molti soggetti provenienti da zone "di fantasia" sono in realtà dei sintetici anche sofisticati, oppure dei cristalli naturali oggetto di infidi trattamenti di "maquillage" per giustificarne l'apparente valore.
E per rispondere all'ultima domanda mi riservo di esaminare i campioni che le arriveranno:
in ogni caso i rubini di buona/ottima qualità hanno (avrebbero, crisi permettendo) un mercato tanto in Italia quanto all'estero.
Sempre che si tratti di cristalli uso gemma, e non di aggregati marmorei e opachi, adatti solo per oggettistica varia, dal posacenere al fermacarte fino allo scrigno porta-gioie. |
| Ultimo aggiornamento Martedì 29 Settembre 2009 21:20 |