| Dettagli sulle gemme degli anni ’40, per completamento studio e relativa tesi |
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| Mercoledì 22 Febbraio 2006 21:24 |
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Con la presente richiedo gentilmente informazioni inerenti le gemme degli anni ’40 per completamento studio e relativa tesi. Buon giorno, Nicola spiacente, ma non sono in grado di darle informazioni esaurienti, almeno non a livello di laurea, sulle gemme degli anni ’40. Premesso che lei non precisa quale genere d’informazioni le servono, a lume di naso riterrei che per quanto riguarda le disponibilità di pietre preziose si debba ragionare per secoli, e non per anni. Anche per la moda sono poco competente, e addirittura alquanto ostile dopo una disastrosa esperienza (per carenze del mio settore, ovviamente) circa un auspicato e sofferto abbinamento promozionale. Per quanto ne so io, negli anni ’40, e quindi in periodo bellico, l’attenzione verso le gemme era la stessa, anche se per motivi diversi: come bene rifugio, e allora aveva davvero una giustificazione incontestabile, e anche come "status symbol" per quanti, potendosele permettere, volevano dimostrare d’essere immuni dalle difficoltà del tempo. Consideri poi che, a parte le difficoltà conseguenti la guerra, il reddito nazionale era decisamente basso, e oltre alla diffusione di imitazioni e di pietre sintetiche circolavano molto gemme di costo meno elevato: per esempio i granati, per salire fino alle acquemarine. |
| Ultimo aggiornamento Giovedì 01 Novembre 2007 10:22 |