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Coper-Tec: iniziative analoghe, confronti, prospettive |
Fino ad oggi non esiste nulla del genere, perlomeno non inserito in un piano coordinato a livello globale.
Pur non negando valore ed importanza di quanto già realizzato altrove, è necessario sottolineare come le iniziative via via attuate risentano di una impostazione di tipo episodico, oppure di un'origine esclusivamente burocratica, e purtroppo quasi sempre avulsa da ogni contesto di tipo reale.
Le conseguenze più evidenti sono l'inadeguatezza dei programmi, l'adozione di attrezzature inadatte, incomplete e/od obsolete, l'insoddisfazione sia degli allievi, sia degli operatori che dovrebbero poi impiegarli.
Pertanto, è nostra fondata opinione che l'unica alternativa praticabile sia di una strut-tura articolata su di un programma ampio ma agile, abbastanza flessibile da soddisfare esigenze diverse, e tanto produttivo da costituire il motivo di un interesse reale fin dalle prime fasi del suo operare.
Infine, una preparazione comune del tipo di quella ipotizzata sarebbe poi la base ideale per sviluppare ed estendere una mentalità di tipo consociativo:
cooperative e consorzi proposti non solo all'abbattimento dei costi aziendali od alla promozione del prodotto, ma addirittura alla promozione globale della categoria...Ai benefici di tipo sociale ed economico si aggiungerebbero quindi notevoli risultati di tipo culturale, potendo ipotizzare contatti e scambi professionali a livello internazionale con istituzioni analoghe ormai esistenti in molte Nazioni.
Ultima, ma non meno importante, la possibilità di un collegamento a filo doppio con strutture scientifiche a livello universitario, la cui collaborazione è indispensabile su due fronti:
- la ricerca e l'analisi con mezzi e metodi di solito non disponibili nei normali laboratori, (microscopi elettronici, spettrofotometri I.R. / U.V. / VIS., diffrattometri a RX ed apparati di risonanza magnetica, p. es.);
- la ricerca e l'analisi metodica su nuovi materiali e su materiali convenzionali, per costituire un patrimonio di conoscenze completo, organico e, soprattutto, continuamente aggiornato.A tutt'oggi non si conoscono iniziative in tal senso, se non alcuni studi effettuati anni fa dal Centro Nazionale delle Ricerche in modo del tutto episodico, mentre la rilevanza della materia per il settore nel suo complesso ne giustificherebbe a pieno titolo una ben maggiore attenzione in ambito scientifico.
Non è nostro compito formulare ipotesi a questo livello, ma non possiamo non sottolineare quali affascinanti orizzonti si schiuderebbero impostando un programma interdisciplinare di ricerca!
Dalla mineralogia alla chimica, alla cristallografia, all'elettronica, con grandi possibilità di quell'effetto contagio capace di innescare processi di sviluppo quasi illimitati!
Ricerca pura, applicazione pratica, espansione economica, promozione sociale e sperimen-tazione scientifica, in un quadro di cui sarebbero già disponibili tutti gli elementi per realizzare un'ipotesi davvero innovativa.A nostro avviso, comunque, il fine più ambizioso sarebbe quello di chiudere ad anello l'esecuzione del programma in funzione di volano:
didattico, economico e sociale, scientifico.
Per concludere, è da segnalare il ruolo fondamentale che istuituzioni quali le Camere di Commercio con le banche dati, gli istituti bancari con le filiali estere, e la Regione con gli assessorati alla formazione ed all'assistenza possono, e dovrebbero, svolgere nel collaborare al conseguimento dei risultati più significativi:in un mondo che si evolve e si integra con rapidità fulminea il disporre di apporti qualificati può significare la differenza fra il successo più completo ed una mediocre sopravvivenza.
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