Se dovessi mai trovare un diamante grezzo, come fare per l'importazione? |
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| Sunday, 05 July 2009 18:13 | |||
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Buongiorno, vorrei porle la seguente domanda, premettendo che sono quasi totalmente ignorante in materia. Carlo
Buona sera, Carlo > lei ha l'indirizzo e.mail col nome di uno dei nostri più grandi vanti, e quindi oltre all'immediata risposta cercherò anche di darle delle informazioni... terra terra. > Lei non precisa se il diamante lo possiede già, e quindi é in Italia (CEE). oppure potrebbe averlo in uno dei Paesi fuori della CEE. > Nel primo caso potrebbe tranquillamente affidarlo a una taglieria di sua fiducia (a Valenza come ad Anversa, per esempio) perché per quanto riguarda i "beni mobili" il nostro diritto afferma che "il possesso vale titolo"- > Punto e a capo. > Se invece il grezzo di cui sopra fosse ancora in uno Stato extra CEE il problema si complica, perché grazie a quella baggianata per anime belle (?) che viene sviolinata col nome di "diamanti etici" sono tanti i burocrati che ci andrebbero a nozze. > In Africa la dissanguerebbero fra mance e permessi, perché nella maggior parte dei casi l'esportazione le sarebbe preclusa, e se tende l'orecchio forse potrebbe anche sentire il tintinnare delle catene. > Oppure, in Paesi meno (?) avidi potrebbe inciampare in un cavillo sufficiente per motivarne il sequestro, o addirittura la confisca. > Quindi se il diamante in oggetto é di caratura e pregio rilevanti sarebbe opportuno incaricare la taglieria anche delle operazioni doganali, ma questo sarebbe un caso da valutare attentamente. > Ma se si trattasse di un cristallo relativamente piccolo (meno di 7-8 carati), malformato e magari di colore "debole", allora si rischierebbe d'avere più sugo che non arrosto.
In ogni caso LE SCONSIGLIO IN MODO ASSOLUTO di provare a uscire dall'Africa con un grezzo in tasca:
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