| Sono però deliziato dalla "diagnosi" con supplemento d'informazione che le sono stati forniti, perché... |
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| Venerdì 25 Marzo 2011 14:07 |
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Mia moglie ha ricevuto in regalo da una zia una pietra che ho portato in gioielleria per conoscerne il tipo e il valore. Mi é stato riferito che é una rosa di Francia sintetica e che vale non più di 6/7 euro Mi ha detto anche che in gemmologia non esiste questa pietra-
Mi può far sapere di più
Buon giorno, avvocato Nando
la "rosa di Francia" é un delizioso quarzo rosa, perfettamente trasparente (raro) e di una delicata, piacevole sfumatura di colore.
La trasparenza ne costituisce il pregio maggiore, perché lo stesso materiale lattiginoso o traslucido (quando non completamente opaco) si usa a tonnellate per l'oggettistica più varia.
Non sono ovviamente in grado di azzardare un valore qualsiasi per la pietra della zia perché con i dettagli che mi precisa lei potrebbe trattarsi tanto di una gemma degna della corona inglese quanto di una "caramella" da uovo di pasqua. :-)
Tanto per aggiungere qualche dettaglio le farei presente che se si trattasse di un cristallo tagliato a casa nostra, solo il valore del taglio sarebbe da cinque a dieci volte quello di stima. mentre se la pietra arrivasse da qualche tagliatore hobbista, dalla Cina o comunque dal lontano oriente il valore sarebbe "a piacere..."
E quasi certamrente al ribasso... :-)
Sono però deliziato dalla "diagnosi" con supplemento d'informazione che le sono stati forniti, perché: a - la "rosa di Francia" esiste eccome, ed é conosciuta da secoli; b - il quarzo sintetico esiste da decenni, ma mi risulta che sia prodotto soltanto: - di colore ametista, più richiesto e meglio pagato, e - incolore, per uso in elettronica.
Quando perfettamente privi di caratteristiche interne utili a una discriminazione é (gemmologicamente) praticamente impossibile discriminare i cristalli naturali da quelli sintetici, quindi sarei proprio curioso di sapere COME il gioielliere ha potuto attribuire l'origine sintetica all'esemplare esemplare che lei ha presentato.
A me non risulta che sia in circolazione il quarzo rosa sintetico e, premesso che sarei interessato ad averne un campione, nel suo caso opterei quindi per un cristallo naturale o per un soggetto di natura diversa.
Se però si trattasse davvero di un quarzo (esame al polariscopio e al rifrattometro) SENZA nulla di significativo all'interno, allora non rimarrebbe che provare con esami più sofisticati (presso il CISGEM di Milano, p. es.). |